Pensione a metà allo studio dell'Enpam

Per metà tempo al lavoro, per l'altra metà in pensione. È su questa formula rivoluzionaria che starebbe lavorando l'Enpam, l'ente previdenziale dei medici, in una riforma che ha un obiettivo specifico: mettere i giovani nelle condizioni di lavorare. A raccontarlo è Il Sole 24 Ore: per i medici e i pediatri di famiglia potrebbe arrivare presto la possibilità di diventare pensionati part time.

Il meccanismo funzionerebbe così: ogni professionista potrà singolarmente scegliere se diventare pensionato part time. Continuerà a fare lo stesso lavoro con gli stessi impegni e gli stessi pazienti, ma percepirà solo metà compenso, almeno fino a quando non deciderà di andare in pensione del tutto. L'altra metà andrà a un giovane collega che così lavorerà, almeno per metà tempo, fianco a fianco con professionisti più anziani ed esperti. I camici bianchi sarebbero pagati per metà dall'azienda sanitaria in cui prestano servizio, per l'altra metà dall'Enpam con un anticipo della loro pensione.

“Una vera e propria staffetta generazionale in salsa sanitaria” la definisce sul quotidiano di Confindustria Roberto Turno. Una soluzione non assoluta, secondo l'attuale presidente Alberto Oliveti, ma che può diventare un volano virtuoso. “Il medico anziano – ha detto al Sole 24 Ore – può lavorare con più tranquillità e insegnare la professione, il giovane impara ma al tempo stesso porta il suo bagaglio di 'nativo digitale'. E per la medicina del territorio può essere una leva per uscire dal guado. Il compenso che il medico anziano non avrà più, andrà a chi ha fatto il tirocinio in medicina generale e che oggi rischia di non trovare più spazi per la collocazione sul lavoro. Troveremo criteri di definizione con un sistema regolamentato e preciso”.

Tanti, però, ora i passaggi da affrontare: perché la riforma diventi realtà occorre un accordo con il ministero della Salute, il via libera del dicastero del Lavoro, la valutazione del ministero dell'Economia. E poi ancora l'accordo con la conferenza Stato-Regioni, il via libera dei sindacati, la modifica del regolamento stesso dell'Enpam.

“L'acronimo – si legge sul Sole 24 Ore – è già pronto: nel segno della modernità, si chiamerà App, anticipo della prestazione pensionistica. E anche le prime simulazioni sono pronte: a bocce ferme tra medici e pediatri entro l'anno avrebbero diritto all'App in 7.192. Come dire, 7.192 nuovi posti per i giovani medici a spasso. Sempre che gli anziani siano d'accordo a fare un (quasi) passo di lato”.

Chiara Semenzato
Giornalista - Collaboratrice Omceo Venezia

Segreteria OMCeO Ve
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