Improvvisamente l’attenzione sui medici

Improvvisamente l’attenzione sui medici

Il rapporto medici e stampa ha caratterizzato la mia vita - Con un padre giornalista di nera e poi di giudiziaria era inevitabile. L’importante è la notizia , mi ripeteva . Questa è una notizia . Subito dopo veniva il “ comandamento “ : la notizia dove essere verificata .

Il lavoro quotidiano ed instancabile, notturno e festivo molte volte in straordinario del medici è un dato scontato . L’abuso dello status di medico in particolare collegato alla sfera sessuale al contrario assume dei connotati dirompenti che improvvisamente occupano le pagine del media. Sono le leggi della stampa.

Il medico che abusa della fiducia dei pazienti , del suo status, che disonora il camice bianco che porta addosso, il cui valore simbolico deriva della cultura e buona fede millenaria intrinseci alla scienza colpisce duramente tutti i colleghi in massa , che improvvisamente , spero per solo pochi istanti vengono di fatto accomunati in una visione diversa e sinistra della professione. Il caso Abdulstar occupa quindi in questi giorni le pagine dei giornali mentre l’incontro a Roma In Federazione Nazionale di venerdì scorso sulla violenza sugli operatori sanitari stenta ad avere la considerazione dovuta, in particolare per una soluzione strutturale del problema che necessita di investimenti come porte blindate nelle sedi delle Guardie Mediche , telecamere di sorveglianza, autisti dedicati, addetti per la sicurezza nei Pronti Soccorsi .

Il contrasto mi è apparso in tutta la sua enormità nella giornata di giovedì scorso, in cui concludevo nel mio intervento a Roma sulla necessità di parlare alla politica attraverso la condivisione con i cittadini dei nostri problemi attraverso la stampa mentre i giornalisti mi cercavano per parlare di comportamenti poco edificanti di un mio collega nei confronti di una sua paziente. Coincidenze temporali.

Accusa e difesa porteranno le loro tesi anche sull’evento di Mestre, e non importa se il collega è iscritto a Treviso od a Venezia , è sempre un mio collega che dovrà rispondere in particolare al suo Ordine Professionale , ad una Commissione formata da suoi pari, eletta da altri colleghi, un gruppo che ha scelto liberamente di rappresentare la professione nella sua interezza davanti alle istituzioni ed ai cittadini , senza condizionamenti di sorta .

Giorno dopo giorno scopro da presidente le amarezza e le difficoltà della Commissione Albo Medici - quella Disciplinare - che sono comunque state precisamente codificate dai nostri predecessori nel massimo rispetto di tutti gli attori, e se la presunzione di innocenza dell’incolpato è li primo assunto , la certezza della pena, nell’ambito del tutela del rispetto degli articoli dal Codice Deontologico, deve essere il secondo.

Le responsabilità vengono prima dei privilegi,

Ma domani è un giorno particolare e quindi è gradita l’occasione per porgere il mio augurio di Buona Pasqua a tutti voi colleghi o lettori interessati ed alle vostre famiglie .

Esiste molta positività in giro, si esprime in tante maniere poco appariscenti forse , ma costanti e collegate alla natura umana che viene in tal modo nobilitata e rende tutti noi meritevoli della vita che ci è stata concessa .

 

In allegato l'articolo di oggi sul tema in oggetto  de La Nuova Venezia della giornalista  Marta Artico che tingrazio per l'attenzione .

 

Giovanni Leoni

Presidente OMCeO Provincia di Venezia

Vicepresidente Federazione Nazionale Ordini Medci dei  Chiruirghi ed Odontoiatri 

 

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