Sicurezza delle cure: il punto di vista dell'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Venezia

Il Consiglio dell’OMCeO di Venezia, riunito nella seduta del 31.07.2007,

PREMESSO CHE il sistema delle cure nel nostro paese sembra sempre più volersi orientare verso l’adozione di strumenti di cd. “Clinical Governance” nel senso più moderno di voler valorizzare l’aggiornamento continuo, le decisioni basate sulle prove di efficacia (EBM) e la gestione e prevenzione del rischio clinico per riuscire a garantire le più idonee condizioni di sicurezza per il paziente e per gli operatori sanitari,

TENUTO CONTO del fatto che dapprima il contratto della Dirigenza Medica del SSN (art. 21 del CCNL 2001-2005) e di recente il nuovissimo Codice di Deontologia Medica hanno sottolineato l’importanza della tematica e stabilito precisi obblighi per il medico (art. 14) tenuto ad operare al fine di “garantire le più idonee condizioni di sicurezza del paziente e contribuire all'adeguamento dell'organizzazione sanitaria, alla prevenzione e gestione del rischio clinico anche attraverso la rilevazione, segnalazione e valutazione degli errori al fine del miglioramento della qualità delle cure” laddove d’altronde la stessa Regione del Veneto con delibera di Giunta del 28/12/06 n. 4445 ha istituito un “Coordinamento regionale per la sicurezza del paziente” ed il Ministro della Salute ha annunciato la nascita di un “Centro di riferimento nazionale sulla sicurezza dei pazienti”,

VISTA altresì la deliberazione 25 luglio 2007 della Camera dei Deputati che istituisce una Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali incaricata fra l’altro di “i) verificare l’appropriatezza del risk management, esaminando la gestione scientifica del rischio in medicina”,

SOTTOLINEATO il fatto che il 12/05 u.s. il Consiglio dell’Ordine ha sottoscritto con l’Azienda ULSS 12 Veneziana e la UEMS un documento di consenso che concerne lo sviluppo professionale continuo del medico (S.P.C.) e che è allegato in calce per favorirne la necessaria diffusione nelle diverse realtà territoriali,

PRESO ATTO della perdurante crisi della cd. “malpractice” che comporta gravi costi sociali ed economici per tutti gli operatori sanitari che siano oggetto di procedimenti giudiziari unitamente alla diffusione di pericolosi messaggi che vengono rilanciati dal sistema dei media e che additano il sistema delle cure quale contesto poco sicuro e sostanzialmente a “rischio” per chi sia costretto a rivolgersi con conseguente reazione di preoccupazione da parte dei cittadini,

RITENUTO che su queste tematiche vada decisamente incentivata l’attività formativa e di supporto per gli operatori e del pari sviluppata e diffusa la cultura della sicurezza, non punitiva (no blame), aperta all’apprendimento ed in raccordo stretto con i portatori di interesse (stakeholders) mediante l’adozione di un approccio sistemico alla gestione della sicurezza/rischio favorendo l’integrazione delle politiche aziendali relative a sicurezza, qualità, governo clinico e ristoro dei danni,

CONSIDERATO CHE l’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Venezia in qualità di organo ausiliario dello Stato svolge un ruolo istituzionale di consulenza, controllo e verifica della professionalità dei propri iscritti, nonché di sorveglianza rispetto alla corretta applicazione del Codice Deontologico e delle leggi e regolamenti che insistono sull’attività sanitaria, né d’altro canto può assistere passivamente al continuo diffondersi di azioni volte a screditare l’autorevolezza e la capacità professionale dei medici troppo spesso strumentalizzati quali unici responsabili di disfunzioni che sono invece innanzitutto di tipo organizzativo sistemico, richiamando in toto il documento approvato dalla FNOMCeO a Cagliari il 21 aprile 2007, per quanto riguarda l’analisi e le proposte operative.

RIBASISCE
con forza la volontà di svolgere fino in fondo il proprio ruolo istituzionale a tutela innanzitutto dei cittadini e della professione medica.
SI PROPONE
alla luce di tutto quanto più sopra esposto, quale partner della Regione Veneto e delle Direzioni Generali e Sanitarie delle Aziende Sanitarie per contribuire alla corretta applicazione dei principi deontologici e normativi anche attraverso l’esercizio della necessaria e non ulteriormente rinviabile funzione di sorveglianza rispetto a quelle che sono le azioni concrete di prevenzione del rischio clinico e di sviluppo della sicurezza delle cure.
RICHIEDE
per riuscire a svolgere tale costante attività di supporto, di venire tenuto costantemente informato rispetto alle iniziative che si vorrebbero adottare su queste tematiche ed assicura un concreto sostegno, esprimendo il desiderio di riuscire a svolgere una reale funzione di coordinamento rispetto a tutte le diverse realtà sanitarie grazie anche all’allestimento di una banca-dati dedicata ad aspetti che tanta rilevanza rivestono per la Professione.

Il Consiglio dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Venezia

Venezia, 31 luglio 2007
Allegati: 
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ART 14 .pdf26.26 KB
DOCUMENTO DI CONSENSO.pdf68.76 KB
Doc FNOMCeO.pdf1.26 MB
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