Pubblico uguale sprechi. La replica: a noi i casi più difficili

Pubblico uguale sprechi. La replica: a noi i casi più difficili

Ospedali pubblici italiani inefficienti e "spreconi": nella maggioranza delle regioni, infatti, emerge una «gestione inefficiente», poiché i nosocomi pubblici ricevono un finanziamento statale più alto del valore delle prestazioni che erogano.

 Ed ancora: gli ospedali, in media, sprecano il 27,4% dei finanziamenti, pari a oltre 9 miliardi di euro l'anno.

La denuncia è contenuta nell'ottavo Rapporto "Ospedali & salute 2010" dell'associazione italiana ospedalità privata (Aiop). Per valutare l'efficienza delle strutture pubbliche, la ricerca ha messo in relazione i finanziamenti ricevuti dagli ospedali con il valore economico delle prestazioni da loro erogate, calcolato sulla base del sistema dei Drg (utilizzato al momento solo nella sanità privata accreditata) che fissa per ciascun servizio un costo standard.

L'analisi ha riguardato 15 Regioni. Sul podio dei piu' efficienti, Lombardia al primo posto, seguita da Veneto e Umbria. In fondo alla classifica la Calabria, con Lazio penultima e Campania terz'ultima.

In media è più efficiente il Nord (valore di inefficienza pari a 20,5%). Fanno peggio il Centro (33,4%) e il Sud (34,7%).

L'Aiop mette anche in luce come la cooperazione tra sanità pubblica e privata possa portare benefici notevoli per i cittadini, come dimostra la riduzione delle liste d'attesa in Emilia Romagna e Lombardia resa possibile grazie ad accordi tra i sistemi sanitari regionali e le cliniche accreditate.

Non si fa attendere la risposta delle aziende sanitarie e ospedaliere pubbliche. È Giovanni Monchiero della Fiaso a sottolineare come sia «quanto meno inelegante che l'associazione dell'ospedalità privata, Aiop, si dedichi a ricerche sugli ospedali pubblici» e aggiunge «è bene ricordare che non sprecano denaro ma impegnano risorse per garantire anche le cure più costose a quei pazienti che solitamente le strutture private non prendono nemmeno in carico».

Da DoctorNews del 3 dicembre 2010
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