Malattie sessuali: allo Stefanini esperti a confronto con i ragazzi

Il virus Hiv era presente nelle scimmie tra la fine dell '800 e l'inizio del 900. Attorno agli anni Trenta in Africa il rapido incremento demografico ha richiesto nuove fonti di cibo e si è cominciato a uccidere e macellare anche le scimmie che, fino ad allora, non venivano considerate ai fini dell'alimentazione umana. Non si conosce il “paziente zero” – il primo portatore umano del virus – ma si sa che tutto ha avuto inizio lì, da cacciatori e macellai africani che, a contatto, con il sangue delle scimmie malate hanno contratto il virus Hiv e successivamente hanno sviluppato la sindrome denominata poi Aids (sindrome da immunodeficienza acquisita).

Da quel primo nucleo di persone infettate, il virus si è poi propagato velocemente tramite i rapporti sessuali. Nel mondo occidentale, nella seconda metà del Novecento, sono state colpite in particolare le comunità degli omosessuali e dei tossicodipendenti ma presto il virus ha cominciato ad essere trasmesso anche tramite rapporti eterosessuali. In generale ancor oggi l'Hiv infetta milioni di persone nei paesi più poveri del mondo: in Africa, Asia e Latinoamerica.

Il tema è stato trattato a fondo da Sandro Panese, direttore di Malattie Infettive dell'Ulss 3 Serenissima, nella sua relazione presentata agli studenti delle classi quarte dei Licei Stefanini di Mestre. Un lungo ed articolato confronto sollecitato anche dalle domande che gli stessi studenti hanno posto a tutti gli esperti intervenuti in aula magna: Giovanni Leoni​, presidente dell'OMCeO Venezia e vicepresidente nazionale; Marika Soldà, responsabile UOS Ginecologia Oncologica dell'ospedale dell'Angelo di Mestre; Barbara Guarinoni, presidente dell'Ordine delle Ostetriche del Veneto; Debora Turchetto, ginecologa e sessuologa dell'Associazione Italiana Donne Medico; Emanuela Blundetto, medico di medicina generale e vicepresidente della sezione veneziana delle Donne Medico. 

L'evento – promosso da Cooperativa sociale Gea e Dall'Associazione Italiana Donne Medico di Venezia con il patrocinio dell'Ordine - è stato preparato dai docenti di scienze che hanno illustrato agli studenti delle classi quarte il tema delle malattie sessualmente trasmissibili. Da oltre un anno il Ministero della Salute e la Federazione nazionale degli Ordini Medici ha avviato una campagna nazionale per sensibilizzare i giovani dai 16 ai 24 anni alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili: non soltanto Hiv, ma anche Hpv (papilloma virus), Epatiti B e C, sifilide, etc. E l'incontro allo Stefanini – grazie alla disponibilità della preside Mirella Topazio, della vicepreside Alessandra Pozzi e delle docenti Elena Zambianchi e Monica Castellet – ha permesso di trasmettere a ragazze e ragazzi, oltre che elementi di studio scientifico, anche essenziali indicazioni per la tutela della propria salute. Gli studenti hanno mostrato grande attenzione ed interesse intervenendo con domande puntuali e stimolanti. 
Grazie dunque a quanti hanno collaborato e partecipato e un ringraziamento speciale a Viviana Zanoboni​, presidente Donne Medico Venezia.

Nicoletta Benatelli, giornalista

Segreteria OMCeO Ve
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