Giovani odontoiatri: un vademecum per l'avvio della professione

Facilità di lettura e tanta concretezza: sono le due caratteristiche principali del Documento di Accoglienza per i giovani dentisti che si affacciano alla professione, un vademecum che sarà illustrato e poi consegnato ai presenti la sera di mercoledì 6 aprile alle ore 20.30 nella sede veneziana dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri.

Un testo di 45 pagine, molto chiaro, di linguaggio semplice, con poca filosofia e tanti consigli pratici, frutto di mesi di lavoro della Commissione Giovani Odontoiatri. “Il nostro obiettivo – spiega il dottor Andrea Zornetta – era proprio di creare un testo agile. Nasce perché confrontandoci all'interno della Commissione, composta per lo più da neolaureati, abbiamo capito che c'erano difficoltà comuni al momento dell'avvio dell'attività vera e propria”.

Fare il dentista: ostacoli e difficoltà. L'inizio della professione, insomma, è complicata da una serie di ostacoli che vanno dalla burocrazia, alla scarsa conoscenza degli strumenti e degli organi a disposizione: tutti elementi che difficilmente vengono insegnati durante il percorso di studi. “Questo manuale – prosegue – nasce con l'intento di dare istruzioni pratiche al neolaureato, in modo che si sappia orientare e capisca quali sono gli organi a cui può rivolgersi per avere un supporto pratico efficace. Diamo anche dei suggerimenti non puramente legati alla documentazione da produrre, ma di carattere deontologico ed etico”.

Trappole e tranelli. A questo, in particolare, è dedicato l'ultimo capitolo del vademecum dal titolo emblematico: Cosa farò da grande. Fondamentale, infatti, mettere in guardia i giovani colleghi da brutte esperienze che si possono fare durante il cammino dell'attività professionale. Questo manuale è come un consiglio dato da un fratello più grande per evitare che il neofita cada in tranelli o in condizioni poco chiare. L'esperienza di solito si fa sulla propria pelle, commettendo errori, spesso in buona fede. Ci sono situazioni in cui vengono promessi compensi alti o ruoli molto importanti. Quasi sempre, però, se la proposta viene fatta a un neolaureato, dietro c'è un secondo fine. Il consiglio, allora, è di non fidarsi di condizioni troppo attraenti, di chiedere sempre consiglio a un collega più esperto, o all’OMCeO di appartenenza, dove si può trovare una famiglia, qualcuno che fornirà direttive sicure”.

Qualche esempio pratico. Scorrendo l'indice del manuale, tanti gli argomenti affrontati: dalla PEC alla Partita IVA, dalla ricetta che si può prescrivere al Sistema TS, dai crediti ECM al timbro professionale. “Se chiede ai giovani – spiega l'odontoiatra – la differenza tra Ordine dei Medici, CAO, ANDI e COI3V , i colleghi spesso non la sanno esprimere. Questa è una grande difficoltà a cui ne seguono altre: i neolaureati non sanno, ad esempio, se sono obbligati a iscriversi all'Ordine per esercitare, o come si apre la Partita Iva, o se sono obbligati a fare un corso di rianimazione cardiopolmonare. “Ma anche – prosegue – più banalmente, come impostare il timbro da porre sulle ricette, cosa deve contenere, o il regime fiscale e le agevolazioni in cui possono riconoscersi i neolaureati”.

Il 6 aprile: ecco cosa succederà. Guardando già un po' più avanti, inoltre, e in una fondamentale sinergia con il mondo della formazione, la serata del 6 aprile non sarà aperta solo ai colleghi già attivi nel mondo del lavoro, seppur giovani, ma anche agli studenti del sesto anno di Odontoiatria, grazie alla collaborazione con il professor Edoardo Stellini, direttore della Clinica Odontostomatologica dell'Università di Padova, che sarà presente alla serata.
“Attraverso alcune slides – conclude il dottor Zornetta – proietteremo il documento sul monitor e ogni componente della Commissione illustrerà il capitolo che ha sviluppato. Alla fine della relazione ci sarà uno spazio per le domande dalla sala. Il documento che potete già scaricare  in allegato sarà, infine, consegnato ai partecipanti su una "chiavetta” con altri documenti di base .
Uno strumento, insomma, molto pratico per chi muove i primi passi nel mondo del lavoro, da avere sempre a portata di mano. E non è detto, come è già stato richiesto, che in un futuro non troppo lontano il vademecum non venga ampliato per dare risposte anche ai giovani medici.

Dottor Andrea Zornetta, membro Commissione Giovani Odontoiatri della CAO, OMCeO di Venezia.

Chiara Semenzato, collaboratrice giornalistica OMCeO di Venezia.

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