Dalla Rete

Dom
30
Gen 11

Gastroenterologia Colonscopia riduce il rischio di tumore colorettale

ll dato emerge da una ricerca tedesca, condotta dall'équipe di Hermann Brenner, del Centro tedesco di ricerca sul cancro presso l'università di Heidelberg, nella quale sono stati coinvolti 1.688 pazienti con Crc e 1.932 controlli, tutti di età non inferiore a cinquant'anni.
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Gio
23
Dic 10

Nomine Css, chirurghi ospedalieri sugli scudi

A leggere la composizione del nuovo Css si rimane leggermente perplessi. A parte la presidenza, tra i sette membri 6 risultano essere illustri esponenti del mondo dell'università: ben tre di università private - due dell'Università S. Raffaele di Milano e uno dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma - due di università pubbliche e uno della segreteria tecnica del ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca. Appare del tutto singolare l'assenza paritaria di altre componenti fondamentali per la corretta risposta alle domande di salute.
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Gio
23
Dic 10

Marino, nuovi criteri per valutare i medici

«Modifichiamo i metodi di valutazione delle prestazioni mediche. Privilegiamo la qualità più che la quantità: ciascun medico, secondo me, non dovrebbe essere più valutato solo in base a quante prestazioni effettua, ma anche per il tempo che dedica a ogni paziente.
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Dom
19
Dic 10

Medici precari: 4mila a rischio nel 2011

Posto di lavoro a rischio per 4mila medici precari da gennaio 2011. A lanciare l'allarme Massimo Cozza, leader della Fp-Cgil Medici, secondo il quale una delle conseguenze delle manovra economica della scorsa estate porterà, il prossimo anno, al taglio del 50% della spesa effettuata dalle pubbliche amministrazioni per i cosiddetti contratti di precariato o di lavoro flessibile.
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Gio
09
Dic 10

Specializzandi '82/'91: dalla Corte d'Appello 100 mila euro a medico

Con sentenza n. 4717 del 15 novembre 2010, la Corte d'Appello di Roma ha condannato la Presidenza del Consiglio dei Ministri a pagare oltre 6,5 milioni di euro a 75 medici ricorrenti che si sono specializzati nel periodo 1982-1991. Mai in appello si era avuta sentenza di così importante rilievo in quanto stabilisce, per la prima volta in questo grado di giudizio, che, oltre all'adeguata remunerazione pari a 11.103,82 euro per ogni anno di durata del corso di specializzazione, ai medici spettano anche la rivalutazione e gli interessi sino a ora maturati.
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Mer
08
Dic 10

Il datore di lavoro può controllare l'operato dei dipendenti

Rientra nel potere del datore di lavoro la facoltà di avvalersi di appositi organismi per controllare, anche occultamente, il corretto adempimento delle prestazioni lavorative al fine di accertare mancanze specifiche, già commesse o in corso di esecuzione.
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Lun
06
Dic 10

Pubblico uguale sprechi. La replica: a noi i casi più difficili

È Giovanni Monchiero della Fiaso a sottolineare come sia «quanto meno inelegante che l'associazione dell'ospedalità privata, Aiop, si dedichi a ricerche sugli ospedali pubblici» e aggiunge «è bene ricordare che non sprecano denaro ma impegnano risorse per garantire anche le cure più costose a quei pazienti che solitamente le strutture private non prendono nemmeno in carico».
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Lun
06
Dic 10

Snami: certificati on line, burocrazia caotica e improvvisata

Il Presidente Testa ribadisce  la filosofia sindacale Snami per cui nuove incombenze per i medici, come i certificati on line, devono essere semplici, concordate e soprattutto monetizzate. Non come in questo caso con «una burocrazia aggiuntiva, caotica e figlia dell'improvvisazione».
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Dom
05
Dic 10

Certificati on line senza valore legale? Per il ministero sì

A spiegarlo è Andrea Lisi, giurista e presidente dell'Associazione nazionale responsabile conservazione digitale dei documenti, durante il convegno "Information security hospital". «Il cittadino lavoratore infatti» chiarisce Lisi «quando si stampa il certificato, riceve in realtà una semplificazione.
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Dom
05
Dic 10

Inibitori di pompa protonica: basso rischio in gravidanza

L'impiego di inibitori della pompa protonica (Ppi) durante il primo trimestre di gravidanza non espone a un aumento significativo del rischio di difetti congeniti del bambino. È questo il risultato dello studio condotto da Bjorn Pasternak e Anders Hviid, del dipartimento di Epidemiologia presso l'Istituto sierico statale (Ssi) di Copenhagen, per rispondere a un interrogativo che riguarda un considerevole numero di donne, cioè la presenza di sintomi da reflusso gastroesofageo durante i primi mesi di gestazione.
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