Fimp meningite sotto controllo, ora si pensi a vaccini in tutta Italia

Meningite, allarme rientrato. Ora si pensi a vaccino
Fimp meningite sotto controllo, ora si pensi a vaccini in tutta Italia
L'allarme meningite scattato in questi giorni è rientrato e la situazione è sotto controllo. Non vogliamo e non dobbiamo creare allarmismi ingannevoli e fittizi, poiché i casi di meningite dei scorsi giorni si sono verificati in una delle Regioni, il Veneto, in cui si registrano le più alte percentuali di vaccinazione contro la meningite. Inoltre le autorità venete hanno da subito adottato i giusti provvedimenti per arginare questo grave problema". Lo afferma in una nota Giuseppe Mele, presidente della Federazione dei pediatri di famiglia (Fimp). Tuttavia - si legge in una nota - i casi purtroppo si sono registrati. E la meningite si può e si deve sconfiggere con la somministrazione attiva del vaccino contro pneumococco e meningicocco in tutte le regioni. "La Fimp da tempo auspica che il vaccino attivo contro meningicocco e pneumococco venga esteso a tutte le regioni, sottolineando pieno consenso per la posizione dell'Organizzazione mondiale della sanità, che dal marzo 2007 si era espressa in favore dell'introduzione del vaccino pneumococcico coniugato nei programmi vaccinali nazionali.

L'obiettivo da raggiungere è quello di creare una 'herd immunity', ossia una 'immunità di gregge' che, dando vita a un ambiente umano globalmente sfavorevole per la meningite, protegga anche i soggetti non vaccinati. Questo si verifica quando la copertura vaccinale raggiunge una certa estensione in una popolazione e il contagio diventa più difficile. In questi casi anche i non vaccinati ne traggono beneficio". La Fimp - conclude la nota - auspica dunque da parte del ministero della Salute, che ha previsto un'offerta universale del vaccino contro il meningococco C ai nuovi nati all'interno del Piano nazionale vaccini 2008-2010, una concretizzazione della gratuità delle vaccinazioni anti-meningite su tutto il territorio nazionale. "Confidiamo che il Piano sanitario nazionale contenga non solo una raccomandazione - dice Mele - ma si configuri come un Lea, ossia un Livello essenziale di assistenza, ossia una prestazione e un servizio che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini di tutte le regioni italiane gratuitamente".

da DoctorNews33 -  anno 4 n. 214
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