Sentenza Cassazione Penale n. 42790 del 20-11-07

Ai fini della consumazione del reato di esercizio abusivo della professione (art. 348 c.p.) non è necessario il compimento di una serie di atti, ma è sufficiente anche un solo atto. Quanto all’elemento psicologico, inoltre, il reato non richiede il dolo specifico, per cui è sufficiente la volontarietà dell’azione nella quale si concreta la condotta criminosa.
Infine, non esclude il reato neppure il consenso del destinatario in quanto l’interesse leso ha carattere pubblico ed è quindi indisponibile.
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Giurisprudenza
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