La Guerra degli Specializzandi

Successo delle proteste: il Ministro Mussi ascolta le ragioni dei neo-laureati in medicina
- 23 November 2007 -

Federspecializzandi esprime soddisfazione per il risultato ottenuto assieme alle centinaia di neo-laureati scesi in piazza in questi giorni in manifestazioni locali e nazionali, ultima quella di ieri a Piazza Montecitorio cui hanno partecipato altri trecento giovani medici con una delegazione che è stata ricevuta dalla Conferenza dei Rettori, riunita a Piazza Rondanini. Grazie anche alle prese di posizione della C.R.U.I. e della Conferenza Unificata dei Presidi e dei Presidenti di C.C.L. di Medicina il Ministro Mussi, tornando sui suoi passi, in conferenza stampa ha dichiarato di aver emesso due importanti decreti che permetteranno ai laureati di quest’anno di partecipare al concorso che spettava loro.
Un primo decreto ha fissato al 6 febbraio 2008 l'esame di abilitazione alla professione medica e un secondo decreto ha fissato al 10 marzo 2008 l'avvio dei corsi di specializzazione in Medicina e Chirurgia, con le date di espletamento del concorso presumibilmente situate intorno al 15 febbraio. In questo modo sarà giustamente permesso ai neo-laureati di Luglio e Ottobre 2007 di partecipare al concorso di specializzazione del 2007/2008.

Inoltre il Ministro avrebbe presentato un emendamento alla legge Finanziaria, con il quale si prevede che, dal prossimo anno accademico 2008-09, agli esami d’ammissione alle scuole di specializzazione potranno partecipare, oltre ai laureati in Medicina e Chirurgia, anche gli studenti iscritti all'ultimo anno di corso di laurea e fuori corso che abbiano completato crediti ed esami. In ogni caso, la laurea e l'abilitazione alla professione dovranno essere conseguite entro la data di avvio dei corsi di specializzazione.

FederSpecializzandi esprime apprezzamento per l’intenzione del Ministero di trovare soluzioni che consentano di tornare in maniera regolare e certa all’inizio dei corsi di specializzazione al mese di novembre, pur nella difficoltà di conciliare la tempistica di laurea, abilitazione e concorso.

Riteniamo da sempre che l’abilitazione sia un prerequisito fondamentale e che il tirocinio abilitante possibilmente non debba sovrapporsi all’ingresso nelle scuole di specializzazione, rischiando di perdere così di efficacia e serietà. Per questo attendiamo di confrontarci sulla soluzione individuata dal Ministero auspicando che la volontà sia quella non solo di aggiustare cavilli formali ma di ridefinire non solo i tempi ma anche le modalità di abilitazione e di accesso alle scuole di specializzazione, rendendo la selezione giusta e meritocratica.

FederSpecializzandi è certa quindi che si possa arrivare finalmente ad un sistema definito e coerente di nuove regole, in un clima di collaborazione tra le parti in causa e gli organismi competenti con il pieno coinvolgimento delle rappresentanze della categoria, in modo da non dover più assistere nel futuro allo sconcerto e alle proteste continue dei giovani medici, in balia della confusione e dell’incertezza dei ministeri.
La presidenza di Federspecializzandi
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