Allarme dei chirurghi: «Saltano gli interventi, a rischio i malati non Covid»

Attività ospedaliere ridotte per far fronte ai ricoveri legati alla nuova ondata di contagi da Covid-19. E a subirne gli effetti sono soprattutto gli altri pazienti, i malati oncologici ad esempio, che si vedono rimandare il ricovero a data da destinarsi. Come spiega Michela Nicolussi Moro in un articolo pubblicato ieri, giovedì 13 gennaio 2022, sul Corriere del Veneto, l'allarme arriva dalla Società Italiana di Chirurgia (Sic), che parla di «posti letto di Chirurgia dimezzati, blocco dei ricoveri in elezione, Terapie intensive riconvertite per i pazienti Covid, infermieri e anestesisti delle sale operatorie trasferiti ai reparti Covid, aggravamento delle patologie tumorali spesso in entrata in ospedale ormai inoperabili e allungamento a dismisura delle liste d’attesa». 
«La situazione nel Veneto ha cominciato a diventare critica due settimane fa» — spiega il dottor Roberto Merenda, segretario della Sic Triveneto e direttore della Chirurgia generale all’Ospedale di Venezia.

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