Atti gravi e inaccettabili al PalaExpo: massima solidarietà ai colleghi dell'Ulss 3 Serenissima

«Non possiamo accettare episodi così gravi di intimidazione, fisica e verbale, nei confronti degli operatori sanitari che si spendono ogni giorno con professionalità e impegno per la tutela della salute di tutti». Così il presidente dell’OMCeO veneziano e vice nazionale Giovanni Leoni commenta i ripetuti momenti di violenza registrati ieri al PalaExpo e che hanno intralciato il lavoro del centro vaccinale, esprimendo, a nome suo e dell’Ordine tutto, la massima solidarietà ai colleghi e alle colleghe dell’Ulss 3 Serenissima, vittime degli attacchi.

«Auspichiamo – aggiunge il dottor Leoni – che sia fatta luce al più presto su quanto accaduto e confidiamo che le autorità preposte attuino subito tutti i provvedimenti del caso. È davvero inspiegabile come nel mirino dei violenti finisca proprio chi, da oltre un anno e mezzo ormai, si spende senza sosta al servizio dei cittadini per contrastare la pandemia, con grande senso di responsabilità e spesso anche con tanto spirito di sacrificio».

Inciviltà e aggressività, seppur di una minoranza, non vanno sottovalutate in tempi in cui a volte emerge un concetto distorto di libertà. I vaccini, il distanziamento, l'uso della mascherina e le restrizioni sono e restano gli unici strumenti che abbiamo per cercare di mettere davvero fine alla pandemia e tornare a una vita normale. Siamo vicini ai medici e agli operatori sanitari che, nonostante le difficoltà, continuano a difendere i principi in cui credono, a partire dal rispetto della realtà scientifica e dalla tutela dei pazienti e dei cittadini». 

Segreteria OMCeO Ve
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