Il lockdown con gli occhi dei medici: un libro di Gasparini e Ballico

Rinascita, non ripartenza! Non aver imparato nulla è peggio della pandemia. È questo lo slogan che accompagna l’uscita del libro Medici e Narrazioni. Dieci parole dal lockdown, scritto dal neuroradiologo e presidente della Fondazione Ars Medica Gabriele Gasparini e da Marco Ballico, medico, psicoterapeuta, docente Iusve e responsabile del comitato scientifico dell’Ars, opera pubblicata da Mimesis Edizioni che sarà presentata giovedì 22 luglio alle ore 12.30 a Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto.
Un libro che trova le sue radici nel progetto P.E.S.C.O., il corso di formazione avanzata rivolto a medici e odontoiatri, pensato e realizzato proprio nell’estate 2020 per offrire un sostegno formativo ai colleghi in un periodo di grande difficoltà determinato dalla pandemia, realizzato dall’OMCeO veneziano e ideato proprio da Ballico e dal vicepresidente dell’Ordine Maurizio Scassola. Tanto che ad accompagnare i due autori durante la presentazione ci sarà anche il filosofo Luigi Vero Tarca, che ha scritto un’interessante postfazione al testo e che, da molti anni ormai, segue l’Ordine nei suoi percorsi filosofici.

A guidare la lettura le 10 parole che hanno fatto da filo conduttore e hanno stimolato la riflessione di medici e odontoiatri durante gli incontri di P.E.S.C.O: distanza, paura, dolore, tempo, incertezza, identità, passione, responsabilità, incontro e domani.
«È stata – sottolinea il dottor Ballicoun’esperienza incredibile: lavorare con Gabriele alla composizione di questa storia è stato coinvolgente sin dalle prime battute. In una società liquida dove le immagini dominano la comunicazione, abbiamo cercato di riscoprire il valore della Parola. Il libro ha preso forma dall’iniziativa P.E.S.C.O., progetto di sostegno al disagio dei medici accelerato dalla pandemia, che partiva proprio dalle Parole quali primo ed essenziale strumento relazionale che il medico utilizza per avvicinarsi al paziente. Ci auguriamo che il nostro messaggio venga colto come un contributo al dibattito sull’identità del medico di domani, che dovrà affermarsi come persona e non solo strumento della tecnica».

Un’opera sorprendente, questo Medici e Narrazioni, totalmente immersa nelle realtà lagunare. Un testo che non è solo un romanzo, pur romanzando fatti realmente accaduti, ma non si può catalogare nemmeno come un saggio scientifico. Un libro che racconta i primi mesi del 2020, l’arrivo della pandemia da SARS-CoV-2, l’improvviso lockdown, momento irripetibile nella storia del nostro Paese. Un racconto intimo ed esistenziale, in presa diretta, nato dagli appunti frettolosi presi da Gasparini e Ballico, proprio in quelle ore complicate, in momenti rubati alla loro convulsa routine.
L’uno, Gasparini, medico ospedaliero del SSN, che esce e può raccontare il deserto di quei giorni e la vivacità della macchina del soccorso. L’altro, Ballico, libero professionista, isolato a casa con la sua famiglia.«Un tentativo – spiega il dottor Gasparini – di fissare nel tempo il ricordo e creare una testimonianza diretta».

Tante le immagini potenti che contiene: da un’impressionante Venezia svuotata, dopo le follie del Carnevale, alla natura che si riprende i propri spazi; dalle code ai supermercati agli innaturali silenzi cittadini rotti solo dalle sirene delle ambulanze; dalle bare di Bergamo al papa, solitario, in piazza San Pietro; dalla primavera sublime vissuta dai vetri di casa alle ore, troppe, passate davanti allo schermo di un pc; dai sanitari bloccati negli ospedali alle tante, varie, forme di solidarietà.
Il tutto filtrato dall’occhio dei medici che, ben prima degli altri, capiscono che qualcosa di terribile sta per arrivare, perché conoscono l’evoluzione delle pandemie precedenti. Medici preoccupati all’inizio, poi impegnati solo a trovare soluzioni rapide, a reagire all’emergenza con qualsiasi mezzo possibile. Medici soli nella loro battaglia, al fianco di pazienti altrettanto soli.

«Questo libro – sottolinea ancora il dottor Gasparini – se letto prima della pandemia, ci avrebbe forse preparati un po’ ad assorbire il colpo. Sarebbe però sembrato anche un libro di fantascienza in cui i protagonisti eravamo noi. È uno scritto che tratta dei segni lasciati da questo periodo pandemico nella nostra anima. Un periodo che, fortunatamente, è piuttosto raro nella vita di una persona, ma è anche simile ad altri già avvenuti in passato. Oggi possiamo scegliere se riflettere su ciò che è accaduto e sta accadendo e se usare poi queste riflessioni per migliorarci, forse adattarci. Possiamo scegliere di continuare a vivere ascoltando e relazionandoci con chi ci sta accanto per migliorarci, non solo in campo medico, non sarebbe sufficiente, ma nella nostra vita sociale, cercando una visione più ampia, sfruttando il cambio di prospettiva che un virus ci ha imposto».

Pochi mesi, dunque – e non è retorica – che hanno cambiato totalmente la vita di tutti, in particolare di uomini e donne in camice bianco che, già prima dell’arrivo della pandemia, agivano in un contesto difficile, a volte violento, spesso al limite.
«Complimenti vivissimi agli autori – commenta sul suo profilo Facebook il presidente dell’Ordine e vice nazionale Giovanni Leoni, che per questo libro ha scritto la prefazione – amici e compagni di tante iniziative culturali, di pomeriggi trascorsi in riunioni sindacali, di tante serate ai consigli e alle commissioni disciplinari dell’Ordine. Anni ed anni. Affinità elettive. Un esempio per tutti, proprio bravi».
Un libro, insomma, per non cancellare dalla memoria quanto vissuto, per fare tesoro degli errori e cambiare prospettiva, per rinascere non per ripartire. Un libro per il futuro.

Chiara Semenzato, giornalista OMCeO Venezia

In allegato il pdf della locandina e dell’invito all’iniziativa

La presentazione del libro, con una ristretta partecipazione di pubblico in presenza per rispettare le norme anti Covid, potrà però essere seguita sulla pagina Facebook del Consiglio regionale del Veneto.

L’opera è già in distribuzione su alcune piattaforme on line:

Segreteria OMCeO Ve
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