Coronavirus e odontoiatri: dall'ANDI Venezia una guida pratica

Ai Soci Andi Venezia 

Cara Collega, caro Collega, 
sei certamente informato dell’emergenza in corso, dovuta all’infezione virale proveniente dalla Cina Popolare che, nostro malgrado, riguarda anche la nostra area geografica. Il primo pensiero va a tutte le persone che hanno perso la vita, senza distinzioni. 

Non sono ancora chiare le prospettive dell’infezione. Grande o piccola che sia la gravità dell’emergenza, gli studi dentistici si trovano in una situazione molto delicata, per la natura del loro operare e per l’afflusso di più persone in un luogo ristretto. Se nelle aree più colpite è indispensabile porre in atto con solerzia misure particolarmente attente, il comportamento responsabile anche nelle zone meno interessate può porre un argine alla diffusione del contagio e, quindi, risulta ugualmente necessario.

Il Ministero della Salute non ha imposto la chiusura degli studi dentistici e sta al nostro buon senso organizzare il lavoro. 

ANDI Ti invita a seguire le allegate indicazioni delle Istituzioni, Ministero della Salute, FNOMCeO e Regione Veneto. Tra i documenti, alleghiamo il pieghevole dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), che potrai anche stampare e distribuire ai pazienti. Oltre a questi presidi informativi, risulta opportuna la massima solerzia nell’attuazione delle misure igieniche, invitando anche i pazienti a lavarsi le mani prima di accedere alle cure e nel cercare di evitare che più pazienti si trovino a contatto ravvicinato in sala d’aspetto. Sarà opportuno razionalizzare l’agenda in modo da non far confluire troppi pazienti in orari ravvicinati e dare più tempo per il riordino e la disinfezione dopo ogni seduta. Avvisare i pazienti che avessero i sintomi dell’influenza di posticipare l’appuntamento di almeno 15 giorni.  

In caso si avvertano i sintomi tipici (febbre, tosse, difficoltà respiratorie, dolori muscolari e mal di gola), oltre al numero di emergenza del Ministero della Salute, il 1500, è possibile chiamare il numero 800462340 della Regione Veneto. 

Non ci si deve recare al pronto soccorso ospedaliero, per evitare il contagio. 

Si ricorda che la mancata osservanza delle disposizioni urgenti emanate dall’autorità regionale è punita ai sensi dell’articolo 650 del Codice Penale. 

Cordiali saluti,
il Vice-Presidente ANDI Venezia,  Dott. Luca Dal Carlo, e il Presidente ANDI Venezia, Dott. Filippo Stefani 

Segreteria OMCeO Ve
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